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giovedì 21 marzo 2013

I ratti della Sabina: Circobirò


Un bel gruppetto rock-folk di casa nostra I ratti della Sabina, direttamente da Riti. 
Un piacevole e sincero disco Circobirò, testi che raccontano storie come nella tradizione di questo genere, aggraziate dalla tipica voce folk di Roberto Billi accompagnato da flauto traverso, violino, chitarra acustica e altri strumenti prettamente folk e con una punta di chitarra elettrica, che creano un'atmosfera allegra e coinvolgente che ti fa ballare....buon ascolto!

Voto 7/10

martedì 19 marzo 2013

Sparklehorse: Vivadixie Submarine Transmissionplot

Attenzione a sentire questo album, se siete tristi e depressi forse non fa al caso vostro.

Un'opera malinconica e estremamente toccante ma di grande qualità compositiva lo-fi e folk rock su tutti spunta la voce del grande Linkous purtroppo morto suicida 3 anni.
Ma non tutto l'album è una lacrima vi sono anche pezzi più grintosi come "Rainmaker" e "Someday I Will Treat You Good" che rendono questo gioiello meno cupo.


Alla fine per descrivere questo album basta solo una parola EMOZIONANTE!



Voto 8/10

sabato 2 marzo 2013

Glen Hansard: Rhythm and repose 

 




Glen Hansard  nasce il 21 aprile 1970 a Dublino ed è un chitarrista, cantautore ed attore Irlandese.


Nel 1990 Forma il gruppo rock-indie The Frames.


Hansard lascia la scuola all’età di tredici anni per cominciare a suonare in giro per le strade di Dublino, diventando famoso anni dopo grazie all’interpretazione del chitarrista Outspan Foster nel film The Commitments.


« Gli Irlandesi sono i più negri d'Europa, i Dublinesi sono i più negri di Irlanda e noi di periferia siamo i più negri di Dublino, quindi ripetete con me ad alta voce: "Sono un negro e me ne vanto!" »


Nel 2006 avvia una collaborazione musicale con vari artisti (Markéta Irglová, Marja Tuhkanen, Bertrand Galen) dando vita all’album The Swell Season.


Sempre nel 2006 passa molto tempo davanti la macchina da presa nei panni di un cantante di strada nel film Once (Una volta).


Rhythm and Repose è un album delicato e piacevole d’ascoltare, il pianoforte, presente in qualche traccia, crea un’armonia onirica quando “duetta” con la calda voce di Hansard che tratti però muta e assume sfumature “spigolosa”.


Nei testi Glen analizza molto le difficoltà dell’amore e del vivere  (nonché sviscera le difficoltà sul suo vissuto a New York).


Voto 9/10