Demo Site

mercoledì 28 dicembre 2011

Control V: ElectroPopCorn

Dopo tanto tempo rieccomi finalmente qui, su consigliami un disco a proporvi un nuovissimo album...


Scoperti in una sera estiva dell'ormai vecchio 2011 durante un concerto dei Marta sui Tubi, i Control V sono un gruppo emergente con un'idea e un sound veramente innovativo rispetto alle compagini italiane.
ElectroPopCorn è a mio parere un ottimo album, pieno di idee, che calcano con forza lo stile dei Control V lasciando il segno. 
Suonano solamente in tre, ma questo non li penalizza assolutamente, al contrario ne valorizza la tecnica e dopo averli visti sul palco, anche la presenza scenica!
Nati nel 1999 con il nome di Slim i Control V sono sicuramente una piacevole sorpresa per chi ancora non li conosce, 
un mix perfetto di batteria basso chitarra e voce con degli accenti elettronici/acidi niente male!
Influenze dell'album sicuramente derivanti dai Subsonica e Motel Connection, senza esagerare però  perchè risultano, secondo me, molto diversi e con un loro stile molto particolare.


Alberto Bassani, voce e chitarra. 
Carlo Marcolin, basso e sinth. 
Mauro Gregori, batteria. 


Questi i membri del gruppo italiano più innovativo dell'anno; 
vale la pena infatti spendere due parole sulla campagna pubblicitaria del nuovo album contraddistinta da iniziative molto divertenti e interessanti.
I Control V infatti ci hanno messo la faccia!
Autopromozione è la parola chiave!  il pubblico ha potuto per una volta confrontarsi con gli artisti, scambiare e ricevere informazioni! 
Come? 
I control V hanno sparso per Roma fittizzi annunci "cercasi batterista" abbinando all'annuncio i consueti foglietti con il numero telefonico da contattare.
Chiamando il numero, una sorta di segreteria telefonica faceva ascoltare il singolo "difenditi",   trovata veramente geniale!
Tutti i musicisti interessati caduti nel teasing hanno potuto scaricare gratuitamente la traccia ascoltata!


Successivamente per le strade della capitale, mega cartelloni con tanto di ipod e cuffie offrivano la possibilità a tutti i passanti di ascoltare le tracce dell'album, questa iniziativa ha riscosso moltissimo successo, aumentando proporzionalmente il rumore (in senso positivo) attorno alla band, considerando che le impressioni live dei passanti interessati venivano pubblicate tramite you tube!


Electropopcorn è il nome di questo nuovissimo album che viconsiglio!
Gli autori: "I Control V" li trovate su loro profilo facebook  e potete parlare direttamente con loro di questo nuovo fantastico album in vendita nei migliori negozi di musica.
Se invece siete interessati ai loro Live,


Ecco le prima date:
Ven 06 GENNAIO @ ORIGAMI   La Spezia
Sab 07 GENNAIO @ SENHOR DO BONFIM   Genova
Gio 12 GENNAIO @ VELVET UNDERGROUND   Castiglion Fiorentino (AR)
Ven 13 GENNAIO @ ARTERIA   Bologna
Sab 14 GENNAIO @ I VIZI DEL PELLICANO   Correggio (RE)
Sab 21 GENNAIO @ SONAR   Colle Val D’Elsa (SI)
Sab 28 GENNAIO @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI   Roma
Ven 03 FEBBRAIO @ CHROMAZONE   Atripalda (AV)
Tour in continuo aggiornamento
Web : www.controlv.it




Voto: 8,5



Genere: electro, pop, corn Rock

mercoledì 26 ottobre 2011

Counting Crows: Recovering The Satellites [edit]

Ed eccomi quì, dopo un lungo periodo di concentrazione sul mio lavoro, con un nuovo consiglio che spero apprezzerete. Per chi si avvicina la prima volta alla band, consiglio il precedente "August and everything after" a cui darei un voto più alto.
Oggi però vi consiglio il sequel targato 1996: Recovering the satellites.



Personalmente in questo album ho trovato sonorità fresche e originali, soprattutto per quanto riguarda le chitarre. Il livello è alto anche se, oso dire come al solito, i CC sul lato B tendono sempre un po' al prolisso. I brani che più vi consiglio per farvi subito l'idea dell'album, sono in ordine di scaletta: Angels of the silences, Goodnight Elisabeth, Children in bloom.
Divertente notare che Goodnight Elisabeth assomiglia nelle progressioni a qualcosa che ho sentito suonare ai chitarristi di Ligabue e la finale "Walkaways" ci potete cantare sopra "una vita da mediano".
Tsè, complimenti all'originalità di Poggipollini e Mel Previte! Ve piacciono i CC, li mortacci vostra! ihihihih

Ma, scherzi a parte, complimenti ai Counting Crows!

Credo che la particolarità di questa band, per quanto ho sentito finora, sia quella di riuscire a vincere al "Pictionary musicale: disegna il concetto di profondità" tramite le semplici melodie che si districano via via che l'album scorre.
Cruciale il contributo alla scrittura dei pezzi da parte del cantante, un po' meno buona la sua performance strettamente tecnica, ma comunque un album più che godibile.
La qualità di produzione non è delle peggiori.

Voto: 8,5 10 (motivi affettivi)

Genere: alternative rock, con venature post grunge condite dalla simpatia e "profonda semplicità" del frontman con contorno di dreadlocks

sabato 24 settembre 2011

R.E.M: Automatic for the people

1992 - Rock, Alternative Rock, Pop - Voto: 8/10

Come al solito ci si accorge di quanto una cosa è importante solo quando la si perde.
Ed è proprio quando si perde qualcosa che tornano in mente tutti gli attimi passati insieme, tutte le sensazioni e gli stati d'animo che saranno sempre parte di te, della tua vita e della tua persona.
I REM toccano l'animo, lo fanno con una classe e maestria indiscutibile, elevano lo spirito.
Ultimamente forse meno inspirati, ma sicuramente degni di nota. Non posso non apprezzare la dignità con cui hanno fatto questa scelta, "This decision is mine. I have lived a full life ", come dicevano in una loro canzone a cui sono molto affezionato.

Tutti fanno decisioni importanti, tutti soffrono, tutti muoiono, non si può evitare. "Everybody hurts", per l'appunto. Questo è proprio il senso del disco, forse uno dei più oscuri ma sicuramente uno dei più toccanti, la voce vellutata e malinconica di Stipe ti tocca l'anima, tocca corde che non pensavi di avere. Siamo così concentrati a vivere le nostre piccole vite che perdiamo di vista le cose realmente importanti, l'affetto dei cari, gli amici, le persone che ci amano. Queste sono gli unici beni preziosi che abbiamo nella nostra vita, queste sono le cose realmente importanti. "Take comfort in your friends" dice giustamente Stipe, frase banale ma a volte sottovalutata. Ed è proprio quando il mondo ci cade addosso lo sguardo torna indietro ai tempi in cui eravamo felici, i tempi in cui tutto era perfetto; è proprio lì che dobbiamo aver la forza di guardare avanti, di tenere duro "hold on" e andare avanti. Stipe e compagni ci raccontano tutto questo con poesia e malinconia, con atmosfere soffuse ed eleganti, ci scaldano il cuore e fanno venire la pelle d'oca.

Nel 92 i R.E.M. erano appena usciti dal disco che li consacrò al successo mondiale, "Out of Time", ed erano perfettamente consapevoli delle difficoltà del ripetere un risultato del genere, soprattutto con un album come "Automatic for the people", pieno di malinconia e mal di vivere; la scelta del primo singolo nel brano "Drive", così poco radiofonico e che si distaccava così tanto dalla musica del periodo, conferma la forte personalità dei REM che non si sono fatti intimidire nè dal successo mondiale, nè dalle pressioni dei fan e nè delle etichette discografiche rimanendo sempre loro stessi fino alla fine.

Addio R.E.M, mi mancherete.

domenica 18 settembre 2011

Bruce Dickinson: The Chemical Wedding

1998 - Heavy Metal - Voto: 9/10
Nella vostra collezione avete i dischi degli Iron Maiden da No Prayer For The Dying in poi? Buttateli. E sostituiteli con questo. Avrete aumentato la qualità di otto volte occupando solo un'ottavo dello spazio.

mercoledì 7 settembre 2011

Primus: The Antipop

1999 - Alternative metal, Funk Metal, Alternative rock - Voto: 8/10

E' tutta una grande presa per il culo, una grande farsa. Lo studio, il lavoro, la politica, le priorità, i nostri bisogni. Claypool lo ha sempre saputo e sembra rinfacciarcelo in ogni album, con la sua voce volutamente stridula, quel cantato tagliente, quella voce che si amalgama così bene in quelle trame surreali che si vengono a creare nella musica dei Primus, quelle trame che mi fanno venire voglia di prendere a testate il muro fino a svenire. Ed è proprio con quella voce che ci narra storie di becchini, di omicidi, e, in questo caso, sembra accanirsi contro le false convinzione americane, quelle che hanno portato ai più grandi sbagli della loro storia, e a quello che lui definisce 'flusso costante di sciroppo', alle persone che 'vanno e vengono, fanno milioni per poi sparire nella neve'.
Mentre gli altri sparivano nella neve loro sono rimasti lì, la loro identità schizzoide e malata è restata anche se sono passati parecchi anni da quando si parlava principalmente di pescatori e di formaggio, sono riusciti a cambiare forma, a mutare pur mantenendo un'identità indiscutibile. Un unico paragone musicale mi viene in mente per la lucidissima follia, la demenzialità e il genio creativo: Frank Zappa.
Insomma i Primus rasentano la follia, creano personaggi 'cartooneschi' paradossali che ci narrano storie inverosimili ma reali, il tutto condito con demenzialità e strafottenza; Claypool spesso mi inquieta, mi ipnotizza con quello sguardo irriverente, quel sorriso beffardo e quei baffi che non si sa cosa nascondono sotto.

'The Antipop' è forse uno dei dischi più facili dei Primus, dove le sonorità si sono leggermente smussate rispetto alle pietri miliari precedenti. Sono comunque presenti, in gran stile, gli elementi chiave della loro sonorità; Claypool col suo basso ingombrante che crea groove al limite dell'ipnotico, LaLonde con i suoi riff minimalisti e i giochi di feedback, Mantia che non sbaglia un beat.
Fanculo al vostro finto pop intellettuale, alla vostra farlocca musica indie, alle vostre canzoncine simpatiche, alla vostra musica da classifica; mentre voi scomparirete nell'oblio i Primus saranno sempre lì e Claypool, come suo solito, vi guarderà col suo suo ghigno sarcastico.

Ah dimenticavo, Claypool è uno dei bassisti migliori del mondo.

lunedì 1 agosto 2011

Bert Jerred: Under the Stars


Un album da ascoltare con calma, perchè con calma è stato scritto e suonato.

Una voce calda, come la chitarra di Bert...

Se cercate un album da ascoltare in macchina nel traffico, in una frenetica giornata di lavoro, o mentre andate a correre allora questo non è l'album che fa per voi.

Queste 16 tracce richiedono tempo e attenzione, la stessa attenzione che dovete dare a voi stessi!
La stessa attenzione che Bert ha dato a se stesso quando ha inciso questo album, mettendo a nudo se stesso sotto le stelle, come se nessuno lo guardasse.

Vi consiglio questo album, per distrarvi dai problemi quotidiani, dalla fretta, dal caos e per concentrarvi solo su di voi tramite la chitarra e la voce di Bert Jerred.

vi segnalo il blog dell'artista: http://bertjerred.jamendo.net/
e il link da cui scaricare l'album (gratuitamente): http://www.jamendo.com/it/album/11817

voto: 8/10

venerdì 15 luglio 2011

Foo Fighters: Medium Rare

Forse è un po' banale mettere un album dei famosissimi Foo Fighters, ma questo lavoro è molto diverso, dato che è un album interamente fatto di cover. Sono un po' contrario a questi tipi di album ma questo devo ammettere, è molto ben fatto con una scelta di canzoni varia. Dai Ramones a Prince passando per i Pink Floyd , Cream e i Thin Lizzy personalizzate a dovere. Tracce:

1.

"Band on the Run" (Wings)

2.

"I Feel Free" (Cream )

3.

"Life of Illusion" (Joe Walsh)

4.

"Young Man Blues" (Mose Allison cover live)

5.

"Bad Reputation" (Thin Lizzy )

6.

"Darling Nikki" (Prince and The Revolution )

7.

"Down in the Park" (Gary Numan and Tubeway Army )

8.

"Baker Street" (Gerry Rafferty cover Live del 1997 )

9.

"Danny Says" (Ramones cover Featuring Greg Bissonette alla batteria)

10.

"Have a Cigar" (Pink Floyd cover With Brian May) ( già presente nell'album dei Probot )

11.

"Never Talking to You Again" (Hüsker Dü cover live del 2002)

12.

"Gas Chamber" (Angry Samoans cover Live del 1995)

13.

"This Will Be Our Year" (The Zombies )

Per me merita un bel 8

lunedì 11 luglio 2011

CAPAREZZA: IL SOGNO ERETICO



Torna il rapper di molfetta e torna senza essere cambiato di una virgola… anzi si migliora.
Il sogno eretico è un inno all'eresia, sia essa religiosa o culturale.
Caparezza ci parla della nostra storia, e con una incredibile abilità compositiva mette in fila Savonarola, Giovanna d'Arco e Galileo, tutti accomunati da un destino non proprio fortunato e per questo "eroi" nel mondo di Michele Salvemini.
Dopo 3 anni di silenzio, c’era da scommetterlo che Caparezza sarebbe tornato più carico che mai. Il Sogno Eretico, suo quinto lavoro in studio, è infatti una bomba pronta a scuotere i fan più o meno fedeli del Sommo Poeta pugliese.

Musicalmente, Caparezza si concede come sempre il lusso di non darsi un etichetta, di spaziare tra diversi generi, grazie anche al prezioso supporto della sua eclettica band. Lungo l’album si alternano beat elettronici a schitarrate veloci, si passa dai suoni anni ’80 di “Goodbye Malinconia” al reggae di “Legalize The Premier”, assicurando quindi, a chi volesse vederlo dal vivo, divertimento allo stato puro.
Proprio dal vivo segnalo il prossimo concerto al rock in roma il 16 luglio, mi troverete in mezzo al pubblico a strillare!!!
Per tutti i lettori di http://consigliamiundisco.blogspot.com/, se volete ci vediamo li... 
per strillare assieme!!!!!

Voto: 9

domenica 3 luglio 2011

Trettioåriga Kriget: Krigssång

Rieccomi dopo un bel po' di silenzio a consigliarvi un disco che penso da tempo di consigliare.



Si tratta del secondo album di un gruppo progressive formato a Stoccolma nel 1970 (età media in quel periodo: 17 anni).
Il nome del gruppo vuol dire "Guerra dei Trent'anni" e l'album si intitola "Canzone di guerra" o inno di battaglia o che cazzaccio ne so...
Se dovessi descrivere in due parole il disco, direi "freschezza e originalità". Davvero l'ennesimo disco inaspettato dell'universo prog degli anni 70! Un disco che resiste la prova del tempo, trascina e non annoia, suona bene ed è anche divertente etichettarne ogni due minuti questa o quell'altra contaminazione da gruppi inglesi ben più noti. Io per esempio ci sento moltissimo gli Yes e qualche accenno di King Crimson e Genesis. Il che è incredibile visto che siamo mooolto più a nord!

Voto: 8,5

Non consiglio questo o quel brano: è tutto da ascoltare e scoprire...

martedì 28 giugno 2011

Frank Sinatra: Duets

Duets è un album di Frank Sinatra pubblicato nel 1993, Contiene una raccolta di classici in duetto con grandi star.

Un disco gradevole (ovviamente per chi ama il genere), ottimo per creare il giusto sottofondo in ogni evenienza.

Rilassante e piacevole anche da "gustare" con divino riservo.

7,5/10

sabato 25 giugno 2011

Chris Cornell: Euphoria Morning

1999 - Pop/Rock - Voto: 8/10
I bei tempi in cui Chris Cornell aveva ancora una dignità. Canzone consigliata: Follow My Way.

venerdì 17 giugno 2011

Testament: The Formation Of Damnation


2008 - Thrash Metal - Voto: 8/10
Sti vecchietti ancora rompono il culo, altro che i Morti Magnetici...

domenica 12 giugno 2011

Whitesnake: Slide It In

Propongo SLIDE IT IN (1987) dei Whitesnake solo ed esclusivamente perché mi ri-allaccia a quei ricordi a quelle sensazioni che un tempo furono e che ora morti a intervalli irregolari attraversano il cuore,la mente lasciandosi alle spalle una leggera scia che scatena dentro una tempesta tanto devastante quanto impercettibile da poterla focalizzare in modo reale.

Ne recensioni ne informazioni su gruppo, stile ecc..

Niente voto.

Solo un sorriso, l’occhio lucido ed una sigaretta che tiene compagnia.

ALL OR NOTHING!

martedì 7 giugno 2011

The Death of Anna Karenina - Lacrima/Pantera


2011 - Hardcore Punk, Post Hardcore, Noise - Voto 8/10

E' finito il tempo per la melodia, per le atmosfere sognanti. La realtà è diversa, è violenta, intransigente, sporca, frenetica. Senza nessun tipo di tregua.
Questo disco è solo la lucida e disperata consapevolezza che ognuno di noi sta venendo inghiottito da un malessere che è, al tempo stesso, sociale ed esistenziale.
Nuotiamo nella sporcizia da così tanto tempo che è difficile rimanere puliti.

giovedì 2 giugno 2011

Ministry: Psalm 69: The Way To Succeed And The Way To Suck Eggs


1992 - Industrial Metal - Voto: 10/10
Fanculo i Rammstein.

sabato 28 maggio 2011

Gavy Train, Ballad of A peaceful man

1971, Progressive Rock - Voto 8/10
Se vi gusta il flauto traverso, non poteve perdervi il secondo e più (imho) significativo lavoro di questo semisconosciuto gruppo della scuola di Canterbury.

lunedì 23 maggio 2011

Therapy?: Troublegum

Eccomi di nuovo con un disco che voglio consigliare ormai da tempo: Troublegum dei "Therapy?".



Questa band, è opinione comune che spazi dal punk al metal alternativo, spesso con un gusto industrial (aggiungo io).
Per quanto spiluccato finora nella loro discografia questo mi è parso il lavoro più riuscito o se non altro quello che attira di più per l'immediatezza ma è facile che un loro die hard fan mi smentisca come niente!
Quello che attira a parte i testi abbastanza fuori di testa, è il sound, la produzione del disco, le soluzioni di chitarra e batteria semplici, pulite e molto orecchiabili. Davvero un risultato interessante la fusione delle attitudini punk e metal ma non soffermatevi al genere, ascoltate Die Laughing, Nowhere, Turn, Stop it you're killing me e vi renderete conto...
la voce è sporca ma intonata e funzionale al genere. Grandissima attitudine e originalità da questo trio nord irlandese.
Questa potrebbe essere la storia della mia e di molte altre vite...

Heaven kicked you out
You wouldn't wear a tie
Staring at some pictures by yourself
At something that you want to have but will never get

Going nowhere
[...]

You get drunk every night
You can't get drunk on life
Shouting at the world you'll never change
But it's what's inside you've got to rearrange

Going nowhere
Going nowhere
Going nowhere
Going nowhere


Voto: 9-

giovedì 19 maggio 2011

Fantomas: The Director's Cut



Fantomas che dire di loro...stanno fuori, fuori dagli schemi musicali un gruppone di avanguardia, degli sperimentatori. I fantomas sono composti da Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle, Tomahawk) Buzz Osborne (Melvins) Trevor Dunn (Mr. Bungle) Dave Lombardo (Slayer, Grip Inc.). Un gruppo innovativo grazie al genio di Patton. The Director's Cut è il secondo album, è un omaggio alle colonne sonore come per esempio: The Godfather, Rosemary's Baby, Investigation of a Citizen Above Suspicion, ovviamente rivisitate, The Director's Cut è l'unico a mio avviso di semplice ascolto, ma sempre unico nel suo "genere".

Canzoni consigliate: The Godfather, Rosemary's Baby, Investigation of a Citizen Above Suspicion, Cape Fear

Voto 8/10

sabato 14 maggio 2011

Carne con gli occhi: Marta sui Tubi



2011, Rock Italiano - Voto: 9/10


Quando ancora questo blog non esisteva c'era già chi mi consigliava i dischi, e gli artisti da seguire. Fra tutti i sui consigli ricordo chiaramente i Marta.
Che consiglio ragazzi.... 
Io lo giro a voi con questo post, e immagino che quel qualcuno nel leggere quanto scrivo si farà una grossa risata piena di orgoglio e ricordi!


Carmelo, Giovanni, Ivan, Paolo e la new-entry Mattia Boschi al violoncello, la loro identità rock indipendente ce l'hanno bella stampata in fronte e la portano da anni sui palchi di tutta Italia, dove con tantissimi concerti si sono guadagnati la stima che li circonda. 
E infatti non sembrano passati i quasi tre anni trascorsi dall'eccellente “Sushi & coca”, poiché la band siciliana oltre ai tour infiniti si è fatta sentire nel 2010 con ben tre brani inediti: “Coda di lucertola”, uscita nella compilation “Materiali Resistenti”, il singolo estivo “Senza rete” ed un brano (“Il commissario”), composto per la colonna sonora della fiction “Romanzo Criminale”.
Questa volta sono meno introspettivi rispetto agli ultimi due lavori e parlano maggiormente del mondo che ci circonda con parole cangianti.
Assolutamente da ascoltare le tracce: Cristiana, Al guinzaglio, Carne con gli occhi, Divino, Canzone del labirinto, Coincidenze e per finire con la poesia Cromatica.
Come vedete la lista è lunga e riflette l'intenzione da parte della band di inserire brani più leggeri nel contesto dell'album. 
Insomma, “Carne con gli occhi” non è sicuramente un passo indietro per i Marta sui Tubi, ma forse non è neanche quel decisivo passo in avanti che ci si aspetta quando si ama molto una band... 
quando si diventa un po' troppo pignoli perchè, a parte alcuni passaggi, questo nuovo lavoro della band siciliana è comunque un ottimo disco.

martedì 10 maggio 2011

Mad Season: Above

Ancora un disco grunge? Si, ma un disco di un supergruppo (Alice in Chains, Pearl Jam, Screaming Trees) che vale la pena ascoltare. Album che mischia un classico rock e blues, con una copiosa l'attitudine grunge. La magnifica voce di Layne Staley che ti manda in estasi, (una delle voci più belle del rock). La collaborazione di Mark Lanegan in duetto con Staley nelle canzoni I'm Above e Long Gone Day rendono questo album una meraviglia. Above, chiude idealmente l'epopea grunge, il resto è altro.
Canzoni consigliate: Tutte!
Voto: 10/10

venerdì 6 maggio 2011

The Gong: 2032

I Gong sono un complesso progressivo nascono nel 1969 formati da Daevid Allen ed è stato un gruppo in continua evoluzione, intorno ad essi, infatti, hanno ruotato un grande numero di formazioni e di band alternative (Planet Gong, Euterpe, New York Gong) che essenzialmente sono noti come la GONG GLOBAL FAMILY.

La particolarità del gruppo è l’incredibile anticonformismo dei membri (il primo di tutti Allen)e la variopinta "mitologia" messa in scena nei loro testi.

Quest’album anche se recente credo sia l’essenza mai cambiata del loro personalissimo modo di comporre, una trama musicale ben costruita che s’intreccia tra progressivo e psichedelico.

Una tra le tante canzoni che posso consigliarvi è How To Stay Alive”.

Voto 9.5/10

lunedì 2 maggio 2011

E perchè no un bel "destro,sinistro" a la Morgan!?!

Non Al Denaro Non All'amore Nè Al Cielo
(Cover Fabrizio De Andrè)

Un rifacimento ENTUSIASMANTE in chiave "moderna",MORGAN esalta con la sua maestria la genialità di Fabrizio De Andrè aggiungendo qualche effetto elettronico gradevole (non esagerando e non esagerato) alle perfette melodie ri-proposte.
Un disco che non può essere descritto in modo "reale" o più "concreto" perchè si correrebbe il pericolo di sminuirlo.
Voto 10/10


Canzoni Dell'appartamento

Questo è il primo album da solista di Morgan Uscito nel 2003, all''interno possiamo trovare2 cover:
-Non Arrossire di Maria Monti & Giorgio Gaber
-Se (if) di Roger Waters
Disco che a primo impatto non rende totalmente la complessità dell'animo dell'artista, la sonorità nel complesso è semplice ma efficace nel ritmare i bei testi del musicista.
Voto 9/10




giovedì 28 aprile 2011

Emperor: Anthems To The Welkin At Dusk


1997 - Black Metal - Voto: 9/10

Torno all'estremo con il miglior disco della migliore band partorita dalla scena black metal. Alcuni timidi spunti prog (che Ihsahn approfondirà di più nella sua carriera solista) aggiungono un tocco di varietà, rendendo il disco un po' più digeribile. Ascolto OBBLIGATO: With Strength I Burn, che si distingue per tre cose:

  1. la parte centrale, col cantato pulito, è più epica dell'intera discografia dei Manowar
  2. ha un bel testo (cosa per nulla scontata in questo genere)
  3. è una delle mie canzoni preferite :D

domenica 24 aprile 2011

2 perle: 1 storia



Mother Love Bone

Seattle di fine anni 80 era un vulcano che ribolliva follia.. Dai Green River nacquero nell'88 i Mother Love Bone: il seme del grunge era stato piantato. 89: esce l'ep "Shine", 1990: Andrew Wood muore in overdose poco prima che sia dato alle stampe Apple.
Per quanto Jeff Ament e Stone Gossard abbiano militato dapprima nei Green River, in seguito nei Mother Love Bone ed infine nei Pearl Jam, è solo quando penso ai Mother Love Bone che penso agli albori del vero grunge. A torto, se si ascoltano i Green River.
Resta che per me, i Mother Love Bone SONO Andrew Wood.
Il genio e il dolore. Quel suo selvaggio, sexy stile di vita a metà fra attitudine punk e gusto glam, veniva inciso nota per nota nelle canzoni dei MLB. Nella metafora della candela, egli bruciò dai almeno 3 punti. E' così che si è consacrata una rockstar, che muore prima di rilasciare il suo primo, unico, immortale album.
L'album che vi consiglio è titolato omonimamente: uscito nel 1992, è una raccolta che include il primo Ep e il primo album.
Non lo classificherei nè come propriamente grunge, nè come propriamente hard rock. Semplicemente se si inquadra Andrew, si inquadra lo stile della sua musica: glam decadente sopra un hard rock in pieno Seattle sound.

Non aggiungo altro che i brani che vi consiglio, in ordine di scaletta: This is Shangrila, Stardog Champion, Man of golden words, Capricorn Sister, Gentle Groove

Voto: 9,5



Così dalle ceneri dei Mother Love Bone un certo Eddie Vedder creò tali Pearl Jam... In una Seattle (e forse non solo) molto scossa per la perdita di Andrew Wood e quindi dei MLB, Chris Cornell creò un gruppo-progetto come tributo del suo compagno di stanza Andrew: I Temple Of The Dog.


Il nome è preso dalla canzone consigliata precedentemente: Man of Golden Words. C'erano i componenti restanti dei MLB, c'era il batterista e Chris dei Soundgarden, infine il futuro chitarrista dei Pearl Jam, McCready. Ne consegue un VERO capolavoro, forse uno dei pochi lavori riusciti all'altezza di un supergruppo. E' solo questione d'anima, che tragicamente non poteva mancare quì. Siamo quì più sul grunge, ma trasognato, etereo, così diverso...unico.
Parlo di: Say hello 2 heaven, Reach down, Hunger strike ecc... anche quì disco omonimo

Voto: 10

il voto è affettivo perchè a questo disco associo un periodo delicatissimo e intenso della mia vita.
il mio consiglio è di ascoltare i due dischi contestualmente, non per forza tutti di un fiato, ma considerarli come due dischi collegati seppur diversi negli intenti e nello stile.