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giovedì 21 marzo 2013

I ratti della Sabina: Circobirò


Un bel gruppetto rock-folk di casa nostra I ratti della Sabina, direttamente da Riti. 
Un piacevole e sincero disco Circobirò, testi che raccontano storie come nella tradizione di questo genere, aggraziate dalla tipica voce folk di Roberto Billi accompagnato da flauto traverso, violino, chitarra acustica e altri strumenti prettamente folk e con una punta di chitarra elettrica, che creano un'atmosfera allegra e coinvolgente che ti fa ballare....buon ascolto!

Voto 7/10

martedì 19 marzo 2013

Sparklehorse: Vivadixie Submarine Transmissionplot

Attenzione a sentire questo album, se siete tristi e depressi forse non fa al caso vostro.

Un'opera malinconica e estremamente toccante ma di grande qualità compositiva lo-fi e folk rock su tutti spunta la voce del grande Linkous purtroppo morto suicida 3 anni.
Ma non tutto l'album è una lacrima vi sono anche pezzi più grintosi come "Rainmaker" e "Someday I Will Treat You Good" che rendono questo gioiello meno cupo.


Alla fine per descrivere questo album basta solo una parola EMOZIONANTE!



Voto 8/10

mercoledì 11 gennaio 2012

Micah P. Hinson: Micah P. Hinson and the Gospel of Progress

Micah P. Hinson è un cantautore e chitarrista statunitense nato a Memphis il 30 marzo del 1981 (stesso giorno in cui Ronald Reagan viene colpito durante un attentato).
Hinson cresce in una famiglia molto cristiana e conservatrice ma nonostante questo,prima di compiere venti anni viene arrestato, combatte contro notevoli problemi di tossicodipendenza e colleziona una lunga lista di denunce che parte dalle risse concludendosi alla dichiarazione di bancarotta.
Il suo debutto viene registrato nell'inverno del 2003, con l'assistenza, dal Texas, dalla camera da letto del collettivo pop The Earlies che ha aggiunto uno sfondo di stravaganza alle storie di amori, perdite e sofferenze di Hinson.
Micah P. Hinson and the Gospel of Progress è stato scritto in un periodo in cui il cantautore era tossicodipendente, senza casa e con un breve periodo trascorso in carcere.
Le canzoni, intense, riflettono questo stato d'animo con la voce che si dimostra più adulta dei suoi, all'epoca, ventidue anni.
Album di divina umanità, di sacro e dissacrante vivere.
Note leggere che colpiscono violente attraverso i poderosi e pregnanti testi.
Voto 9/10

lunedì 2 maggio 2011

E perchè no un bel "destro,sinistro" a la Morgan!?!

Non Al Denaro Non All'amore Nè Al Cielo
(Cover Fabrizio De Andrè)

Un rifacimento ENTUSIASMANTE in chiave "moderna",MORGAN esalta con la sua maestria la genialità di Fabrizio De Andrè aggiungendo qualche effetto elettronico gradevole (non esagerando e non esagerato) alle perfette melodie ri-proposte.
Un disco che non può essere descritto in modo "reale" o più "concreto" perchè si correrebbe il pericolo di sminuirlo.
Voto 10/10


Canzoni Dell'appartamento

Questo è il primo album da solista di Morgan Uscito nel 2003, all''interno possiamo trovare2 cover:
-Non Arrossire di Maria Monti & Giorgio Gaber
-Se (if) di Roger Waters
Disco che a primo impatto non rende totalmente la complessità dell'animo dell'artista, la sonorità nel complesso è semplice ma efficace nel ritmare i bei testi del musicista.
Voto 9/10




mercoledì 23 febbraio 2011

Don McLean: American Pie

Donald “Don” McLean è un cantautore statunitense famosissima la sua canzone AMERICAN PIE scritta come una riflessione sulla morte di Buddy Holly, Ritchie Valens e The Big Bopper (cantanti,cantautori e chitarristi statunitensi) morti il 3 febbraio 1959 in un incidente aereo. McLean disse che il testo di questa canzone in qualche modo era un’autografia sulla vita della metà degli anni 50 fino al periodo in cui scrisse la canzone nei tardi anni 60.

In Italia nel 1973 McLean ebbe un breve periodo di notorietà grazie al brano VINCENT ispirato alla vita di Vincent Van Gogh che venne usata come sigla di un seguitissimo giallo televisivo di quel periodo.

L’album American Pie è un classico disco di musica leggera piacevole e gratificante,composto da leggiadre melodia che accarezza la mente quasi come una carezza di madre.

Voto 9/10