lunedì 15 aprile 2013
Kyuss: Blues for the Red Sun
mercoledì 5 dicembre 2012
Winger: IV
I will cease to exist
disappear in your love
Lost in your holy bliss
Your everlasting kiss
disappear in your love
Le carezze iniziali sulle corde, elettriche, il riff che introduce la batteria di "Can't take it back"...
Sebbene giusto due canzoni spezzano un po' il livello del disco, di certo non rovinano e non sono di troppo, quindi decido per il massimo dei voti anche per le intenzioni ed i concetti; e per il sound.
Un capolavoro Hard Rock, firmato Winger.
Brani consigliati: ne ho nominati tanti, aggiungerci "M16" e "On a day like today" sarebbe quasi nominare ogni traccia...
Colore: cobalto spento
Voto: 10
venerdì 15 luglio 2011
Foo Fighters: Medium Rare

Forse è un po' banale mettere un album dei famosissimi Foo Fighters, ma questo lavoro è molto diverso, dato che è un album interamente fatto di cover. Sono un po' contrario a questi tipi di album ma questo devo ammettere, è molto ben fatto con una scelta di canzoni varia. Dai Ramones a Prince passando per i Pink Floyd , Cream e i Thin Lizzy personalizzate a dovere. Tracce:
| 1. | "Band on the Run" (Wings) |
| 2. | "I Feel Free" (Cream ) |
| 3. | "Life of Illusion" (Joe Walsh) |
| 4. | "Young Man Blues" (Mose Allison cover live) |
| 5. | "Bad Reputation" (Thin Lizzy ) |
| 6. | "Darling Nikki" (Prince and The Revolution ) |
| 7. | "Down in the Park" (Gary Numan and Tubeway Army ) |
| 8. | "Baker Street" (Gerry Rafferty cover Live del 1997 ) |
| 9. | "Danny Says" (Ramones cover Featuring Greg Bissonette alla batteria) |
| 10. | "Have a Cigar" (Pink Floyd cover With Brian May) ( già presente nell'album dei Probot ) |
| 11. | "Never Talking to You Again" (Hüsker Dü cover live del 2002) |
| 12. | "Gas Chamber" (Angry Samoans cover Live del 1995) |
| 13. |
Per me merita un bel 8
domenica 12 giugno 2011
Whitesnake: Slide It In
Propongo SLIDE IT IN (1987) dei Whitesnake solo ed esclusivamente perché mi ri-allaccia a quei ricordi a quelle sensazioni che un tempo furono e che ora morti a intervalli irregolari attraversano il cuore,la mente lasciandosi alle spalle una leggera scia che scatena dentro una tempesta tanto devastante quanto impercettibile da poterla focalizzare in modo reale.
Ne recensioni ne informazioni su gruppo, stile ecc..
Niente voto.
Solo un sorriso, l’occhio lucido ed una sigaretta che tiene compagnia.
ALL OR NOTHING!
domenica 24 aprile 2011
2 perle: 1 storia

Mother Love Bone
Seattle di fine anni 80 era un vulcano che ribolliva follia.. Dai Green River nacquero nell'88 i Mother Love Bone: il seme del grunge era stato piantato. 89: esce l'ep "Shine", 1990: Andrew Wood muore in overdose poco prima che sia dato alle stampe Apple.
Per quanto Jeff Ament e Stone Gossard abbiano militato dapprima nei Green River, in seguito nei Mother Love Bone ed infine nei Pearl Jam, è solo quando penso ai Mother Love Bone che penso agli albori del vero grunge. A torto, se si ascoltano i Green River.
Resta che per me, i Mother Love Bone SONO Andrew Wood.
Il genio e il dolore. Quel suo selvaggio, sexy stile di vita a metà fra attitudine punk e gusto glam, veniva inciso nota per nota nelle canzoni dei MLB. Nella metafora della candela, egli bruciò dai almeno 3 punti. E' così che si è consacrata una rockstar, che muore prima di rilasciare il suo primo, unico, immortale album.
L'album che vi consiglio è titolato omonimamente: uscito nel 1992, è una raccolta che include il primo Ep e il primo album.
Non lo classificherei nè come propriamente grunge, nè come propriamente hard rock. Semplicemente se si inquadra Andrew, si inquadra lo stile della sua musica: glam decadente sopra un hard rock in pieno Seattle sound.
Non aggiungo altro che i brani che vi consiglio, in ordine di scaletta: This is Shangrila, Stardog Champion, Man of golden words, Capricorn Sister, Gentle Groove
Voto: 9,5
Così dalle ceneri dei Mother Love Bone un certo Eddie Vedder creò tali Pearl Jam... In una Seattle (e forse non solo) molto scossa per la perdita di Andrew Wood e quindi dei MLB, Chris Cornell creò un gruppo-progetto come tributo del suo compagno di stanza Andrew: I Temple Of The Dog.

Il nome è preso dalla canzone consigliata precedentemente: Man of Golden Words. C'erano i componenti restanti dei MLB, c'era il batterista e Chris dei Soundgarden, infine il futuro chitarrista dei Pearl Jam, McCready. Ne consegue un VERO capolavoro, forse uno dei pochi lavori riusciti all'altezza di un supergruppo. E' solo questione d'anima, che tragicamente non poteva mancare quì. Siamo quì più sul grunge, ma trasognato, etereo, così diverso...unico.
Parlo di: Say hello 2 heaven, Reach down, Hunger strike ecc... anche quì disco omonimo
Voto: 10
il voto è affettivo perchè a questo disco associo un periodo delicatissimo e intenso della mia vita.
il mio consiglio è di ascoltare i due dischi contestualmente, non per forza tutti di un fiato, ma considerarli come due dischi collegati seppur diversi negli intenti e nello stile.
domenica 6 marzo 2011
Red Hot Chili Peppers: One Hot Minute
1995 - Hard Rock, Alternative Metal - Voto: 8,5/10Dopo la carrellata di dischi del 2010 presentata dal Capo, torno al mio vecchiume con questo, il disco "rinnegato" dei RHCP, che reputo uno dei più bei dischi hard rock degli anni 90; peccato per un lieve calo nella seconda metà del disco. Da segnalare la grande prova di Dave Navarro alla chitarra, che si conferma uno dei migliori chitarristi rock della sua generazione.
mercoledì 2 febbraio 2011
Eagles of Death Metal: Death By Sexy
lunedì 17 gennaio 2011
domenica 28 novembre 2010
The Black Crowes: The Southern Harmony and Musical Companion
Voto: 8,5/10
sabato 27 novembre 2010
martedì 16 novembre 2010
Living Colour: Collideøscope
sabato 10 luglio 2010
The Bronx: The Bronx
2004- Punk, Hard Rock, Hardcore Punk- Voto 7/10"... There is no revolution and i'm done doing things i don't want to do"
"... There is no restitution and i'm done living in this decline"






