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venerdì 17 febbraio 2012

Ladies and Gentlemen, Simon & Garfunkel

Proverò a dare senso compiuto allo stato di grazia che provo in questo momento nell'ascoltare questi due dischi, i quali per me sono "quelli che contano di Simon & Garfunkel".


Wednesday Morning, 3 A.M. (Recorded March 10–31, 1964)



Una soffiata sui solchi, la puntina sul bordo, l'alzabraccio cede, *thumpf*
giunti al bordo dell'etichetta, si dimentica quasi di essere su quello stesso pianeta in cui nel 1964 Paul Simon e Art Garfunkel hanno concepito un lato A di una dolcezza ormai perduta in solo mezzo secolo.
Insomma dov'è finito lo spread, il credit crunch, le bancherotte? shhh meglio così...

IL LATO A fra tutti i lati a, semplicemente il più dolce del mondo.

Anche a nome dei Kings of Convenience: GRAZIE



The Concert in Central Park (19 sept. 1981)


Signore e signori "Simon & Garfunkel", così il sindaco di New York introduce Paul e Art.
Mica male eh?



Si comincia ballando su Mrs. Robinson (devo vederlo IL LAUREATO prima o poi, forse stasera)
Provate voi a non sognare l' "America", dopo "Homeward Bound".
Salutate vostra moglie, per andare via per un po' giusto per riflettere sul tempo che è passato, con "Still crazy after all these years".
Fermarsi un istante alla "Scarborough Fair" a rimanere incantati nel ricordo della spensieratezza nel "cortile di scuola con Julio", poco prima di imboccare il "ponte su acque tumultuose" che conduce all'oscurità, vecchia amica e confidente...
L'età adulta, è giunta.

Setlist fantastica. Live ETERNO.

-

Voti: cum laude

mercoledì 23 febbraio 2011

Don McLean: American Pie

Donald “Don” McLean è un cantautore statunitense famosissima la sua canzone AMERICAN PIE scritta come una riflessione sulla morte di Buddy Holly, Ritchie Valens e The Big Bopper (cantanti,cantautori e chitarristi statunitensi) morti il 3 febbraio 1959 in un incidente aereo. McLean disse che il testo di questa canzone in qualche modo era un’autografia sulla vita della metà degli anni 50 fino al periodo in cui scrisse la canzone nei tardi anni 60.

In Italia nel 1973 McLean ebbe un breve periodo di notorietà grazie al brano VINCENT ispirato alla vita di Vincent Van Gogh che venne usata come sigla di un seguitissimo giallo televisivo di quel periodo.

L’album American Pie è un classico disco di musica leggera piacevole e gratificante,composto da leggiadre melodia che accarezza la mente quasi come una carezza di madre.

Voto 9/10

lunedì 21 febbraio 2011

John Martyn: London Conversation

La carriera di John Martyn cominciò a diciannove anni, quando nel 1967 esordi con l’album London Conversation un mix perfetto tra folk e blues.

London Conversation a parer mio è un album molto bello con arpeggi e scale che creano un’armonia surreale facendo spaziare la mente in quei contesti di vita vissuta (come nella canzone COCAINE), in quel “caos calmo” che abbraccia la frenetica vita Londinese.

Voto: 9/10

giovedì 9 dicembre 2010

Kings Of Convenience: Quiet is the new loud



A ben intendere il senso (implicito) del blog è consigliarci un album ogni tanto, bello ma sconosciuto quanto basta per non comparire nelle top di itunes o chissà quale sputtanata classifica! Però, però, però... Questo che vi propongo è uno di quei pochi album che, parlandone fra amici, direi "ancora non ce l'hai? Perchè non ti spari?". Insomma, tolte le uscite più recenti, commerciali e corredate da vari videoclip, tolti i vari remix che hanno portato sotto i riflettori i nostri (concedetemi) dIRE sTRAITS norvegesi, rilassatevi e scaldate l'ambiente con questo CAPOLAVORO... Fra i dischi migliori del decennio che stiamo salutando!
Il genere è "indie", principalmente suonato dal duo con chitarre classiche e acustiche.
Il disco parte a tutto pathos con la ballata, Winning a Battle, Losing a War: commovente.
Il vertice di tutto questo viene raggiunto da quella che secondo me è la perla indiscussa del disco, I Don't Know What I Can Save You From.
Testi introspettivi, sentimentali, su incantevoli tappeti acustici e intrecci vocali melodici.

Voto: 9-
i brani consigliati sono sopra menzionati (traccia 1 e 3) e da soli valgono l'intero album. Ho dato un 9- per la discontinuità della qualità all'interno del disco, ma del resto lampi di genio come le due hit quì contenute, non sono certo uno standard :)
quindi non vi resta altro che farvi un'idea!

gusto, attitudine: anti rock 'n' roll

sabato 20 novembre 2010

Louise Attaque: Louise Attaque


1997:Gruppo della "Chanson française" tra il pop e il folk rock. Li trovo semplicemente fantastici, peccato che si sono limitati a questo album. Voto 8/10

Canzoni consigliate: J't'emmène au vent, Les Nuits parisiennes, Léa.


sabato 17 aprile 2010

Blind Melon: Soup

1995- Grunge, Alternative Rock, Folk, Rock- Voto 8/10
Stranamente vario, orecchiabile, a tratti psichedelico. Immancabile.
Ad ogni ascolto una prospettiva nuova, nuove sotto melodie e nuovi angoli di suono.