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mercoledì 10 luglio 2013
Sneaker Pimps: Becoming X
Rieccomi quà, dopo un periodo di silenzio, a consigliarvi un bel disco.
Non mi produrrò in una recensione lunga, quanto essenzialmente nel consigliarvi di cuore e pancia questo disco straordinario.
Sound d'annata, ascoltato oggi sembra gridare: "ridateci gli anni 90!!!"
Suoni allucinanti, registrazione molto ben fatta, sospiro di vinile, ambienti affollati, fiumi di droghe sintetiche e sensazioni piene.
I pezzi che più consiglio: "Low place like home", "6 underground" (strafamosissima), "Becoming X" (famosa), "Spin spin sugar", "Water baby".
LA perla: "Post-Modern Sleaze"
Voto: 8
martedì 10 aprile 2012
Eels: Beautiful Freak
"Perhaps if I hadn't referred to her as a 'freak' she'd still be my girlfriend"
Non trovo le giuste parole per definire questo album. Così come mi è impossibile dare un voto ad
una creazione che fa perdere ogni facoltà, ricordandomi che tutto è arbitrario, facendomi abbandonare ogni sentiero che il mio istinto abbia mai seguito in fatto di musica, cambiando di fatto il modo e il senso di "sentire", non-solo-ascoltare. Un disco che apprezzo ad ogni ascolto di più.
Non mi sono mai dato particolare pena di leggere i testi, di fare quella dietrologia di metainformazioni esagerata che uso fare. Bellissimo mostro credo rifletta parecchio la particolare personalità del cantante, che da l'idea di vedere il mondo attraverso un mal di vivere di base , anche nei momenti più spensierati.
Un bel disco rock alternativo, che fa mostra di un gusto nostalgico lo-fi, certamente da ascoltare tutto. A voler stringere se devo indicare dei "teaser" direi "Novocaine for the soul", "Not ready yet", "Susan's house"
Voto: 8,5
Etichette:
1996,
alternative rock,
lince,
lo-fi
mercoledì 26 ottobre 2011
Counting Crows: Recovering The Satellites [edit]
Ed eccomi quì, dopo un lungo periodo di concentrazione sul mio lavoro, con un nuovo consiglio che spero apprezzerete. Per chi si avvicina la prima volta alla band, consiglio il precedente "August and everything after" a cui darei un voto più alto.
Oggi però vi consiglio il sequel targato 1996: Recovering the satellites.

Personalmente in questo album ho trovato sonorità fresche e originali, soprattutto per quanto riguarda le chitarre. Il livello è alto anche se, oso dire come al solito, i CC sul lato B tendono sempre un po' al prolisso. I brani che più vi consiglio per farvi subito l'idea dell'album, sono in ordine di scaletta: Angels of the silences, Goodnight Elisabeth, Children in bloom.
Divertente notare che Goodnight Elisabeth assomiglia nelle progressioni a qualcosa che ho sentito suonare ai chitarristi di Ligabue e la finale "Walkaways" ci potete cantare sopra "una vita da mediano".
Tsè, complimenti all'originalità di Poggipollini e Mel Previte! Ve piacciono i CC, li mortacci vostra! ihihihih
Ma, scherzi a parte, complimenti ai Counting Crows!
Credo che la particolarità di questa band, per quanto ho sentito finora, sia quella di riuscire a vincere al "Pictionary musicale: disegna il concetto di profondità" tramite le semplici melodie che si districano via via che l'album scorre.
Cruciale il contributo alla scrittura dei pezzi da parte del cantante, un po' meno buona la sua performance strettamente tecnica, ma comunque un album più che godibile.
La qualità di produzione non è delle peggiori.
Voto: 8,5 10 (motivi affettivi)
Genere: alternative rock, con venature post grunge condite dalla simpatia e "profonda semplicità" del frontman con contorno di dreadlocks
Oggi però vi consiglio il sequel targato 1996: Recovering the satellites.

Personalmente in questo album ho trovato sonorità fresche e originali, soprattutto per quanto riguarda le chitarre. Il livello è alto anche se, oso dire come al solito, i CC sul lato B tendono sempre un po' al prolisso. I brani che più vi consiglio per farvi subito l'idea dell'album, sono in ordine di scaletta: Angels of the silences, Goodnight Elisabeth, Children in bloom.
Divertente notare che Goodnight Elisabeth assomiglia nelle progressioni a qualcosa che ho sentito suonare ai chitarristi di Ligabue e la finale "Walkaways" ci potete cantare sopra "una vita da mediano".
Tsè, complimenti all'originalità di Poggipollini e Mel Previte! Ve piacciono i CC, li mortacci vostra! ihihihih
Ma, scherzi a parte, complimenti ai Counting Crows!
Credo che la particolarità di questa band, per quanto ho sentito finora, sia quella di riuscire a vincere al "Pictionary musicale: disegna il concetto di profondità" tramite le semplici melodie che si districano via via che l'album scorre.
Cruciale il contributo alla scrittura dei pezzi da parte del cantante, un po' meno buona la sua performance strettamente tecnica, ma comunque un album più che godibile.
La qualità di produzione non è delle peggiori.
Voto:
Genere: alternative rock, con venature post grunge condite dalla simpatia e "profonda semplicità" del frontman con contorno di dreadlocks
mercoledì 23 febbraio 2011
Screaming Trees - Dust
lunedì 14 febbraio 2011
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