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giovedì 19 maggio 2011

Fantomas: The Director's Cut



Fantomas che dire di loro...stanno fuori, fuori dagli schemi musicali un gruppone di avanguardia, degli sperimentatori. I fantomas sono composti da Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle, Tomahawk) Buzz Osborne (Melvins) Trevor Dunn (Mr. Bungle) Dave Lombardo (Slayer, Grip Inc.). Un gruppo innovativo grazie al genio di Patton. The Director's Cut è il secondo album, è un omaggio alle colonne sonore come per esempio: The Godfather, Rosemary's Baby, Investigation of a Citizen Above Suspicion, ovviamente rivisitate, The Director's Cut è l'unico a mio avviso di semplice ascolto, ma sempre unico nel suo "genere".

Canzoni consigliate: The Godfather, Rosemary's Baby, Investigation of a Citizen Above Suspicion, Cape Fear

Voto 8/10

sabato 14 maggio 2011

Carne con gli occhi: Marta sui Tubi



2011, Rock Italiano - Voto: 9/10


Quando ancora questo blog non esisteva c'era già chi mi consigliava i dischi, e gli artisti da seguire. Fra tutti i sui consigli ricordo chiaramente i Marta.
Che consiglio ragazzi.... 
Io lo giro a voi con questo post, e immagino che quel qualcuno nel leggere quanto scrivo si farà una grossa risata piena di orgoglio e ricordi!


Carmelo, Giovanni, Ivan, Paolo e la new-entry Mattia Boschi al violoncello, la loro identità rock indipendente ce l'hanno bella stampata in fronte e la portano da anni sui palchi di tutta Italia, dove con tantissimi concerti si sono guadagnati la stima che li circonda. 
E infatti non sembrano passati i quasi tre anni trascorsi dall'eccellente “Sushi & coca”, poiché la band siciliana oltre ai tour infiniti si è fatta sentire nel 2010 con ben tre brani inediti: “Coda di lucertola”, uscita nella compilation “Materiali Resistenti”, il singolo estivo “Senza rete” ed un brano (“Il commissario”), composto per la colonna sonora della fiction “Romanzo Criminale”.
Questa volta sono meno introspettivi rispetto agli ultimi due lavori e parlano maggiormente del mondo che ci circonda con parole cangianti.
Assolutamente da ascoltare le tracce: Cristiana, Al guinzaglio, Carne con gli occhi, Divino, Canzone del labirinto, Coincidenze e per finire con la poesia Cromatica.
Come vedete la lista è lunga e riflette l'intenzione da parte della band di inserire brani più leggeri nel contesto dell'album. 
Insomma, “Carne con gli occhi” non è sicuramente un passo indietro per i Marta sui Tubi, ma forse non è neanche quel decisivo passo in avanti che ci si aspetta quando si ama molto una band... 
quando si diventa un po' troppo pignoli perchè, a parte alcuni passaggi, questo nuovo lavoro della band siciliana è comunque un ottimo disco.

martedì 10 maggio 2011

Mad Season: Above

Ancora un disco grunge? Si, ma un disco di un supergruppo (Alice in Chains, Pearl Jam, Screaming Trees) che vale la pena ascoltare. Album che mischia un classico rock e blues, con una copiosa l'attitudine grunge. La magnifica voce di Layne Staley che ti manda in estasi, (una delle voci più belle del rock). La collaborazione di Mark Lanegan in duetto con Staley nelle canzoni I'm Above e Long Gone Day rendono questo album una meraviglia. Above, chiude idealmente l'epopea grunge, il resto è altro.
Canzoni consigliate: Tutte!
Voto: 10/10

venerdì 6 maggio 2011

The Gong: 2032

I Gong sono un complesso progressivo nascono nel 1969 formati da Daevid Allen ed è stato un gruppo in continua evoluzione, intorno ad essi, infatti, hanno ruotato un grande numero di formazioni e di band alternative (Planet Gong, Euterpe, New York Gong) che essenzialmente sono noti come la GONG GLOBAL FAMILY.

La particolarità del gruppo è l’incredibile anticonformismo dei membri (il primo di tutti Allen)e la variopinta "mitologia" messa in scena nei loro testi.

Quest’album anche se recente credo sia l’essenza mai cambiata del loro personalissimo modo di comporre, una trama musicale ben costruita che s’intreccia tra progressivo e psichedelico.

Una tra le tante canzoni che posso consigliarvi è How To Stay Alive”.

Voto 9.5/10

lunedì 2 maggio 2011

E perchè no un bel "destro,sinistro" a la Morgan!?!

Non Al Denaro Non All'amore Nè Al Cielo
(Cover Fabrizio De Andrè)

Un rifacimento ENTUSIASMANTE in chiave "moderna",MORGAN esalta con la sua maestria la genialità di Fabrizio De Andrè aggiungendo qualche effetto elettronico gradevole (non esagerando e non esagerato) alle perfette melodie ri-proposte.
Un disco che non può essere descritto in modo "reale" o più "concreto" perchè si correrebbe il pericolo di sminuirlo.
Voto 10/10


Canzoni Dell'appartamento

Questo è il primo album da solista di Morgan Uscito nel 2003, all''interno possiamo trovare2 cover:
-Non Arrossire di Maria Monti & Giorgio Gaber
-Se (if) di Roger Waters
Disco che a primo impatto non rende totalmente la complessità dell'animo dell'artista, la sonorità nel complesso è semplice ma efficace nel ritmare i bei testi del musicista.
Voto 9/10




giovedì 28 aprile 2011

Emperor: Anthems To The Welkin At Dusk


1997 - Black Metal - Voto: 9/10

Torno all'estremo con il miglior disco della migliore band partorita dalla scena black metal. Alcuni timidi spunti prog (che Ihsahn approfondirà di più nella sua carriera solista) aggiungono un tocco di varietà, rendendo il disco un po' più digeribile. Ascolto OBBLIGATO: With Strength I Burn, che si distingue per tre cose:

  1. la parte centrale, col cantato pulito, è più epica dell'intera discografia dei Manowar
  2. ha un bel testo (cosa per nulla scontata in questo genere)
  3. è una delle mie canzoni preferite :D

domenica 24 aprile 2011

2 perle: 1 storia



Mother Love Bone

Seattle di fine anni 80 era un vulcano che ribolliva follia.. Dai Green River nacquero nell'88 i Mother Love Bone: il seme del grunge era stato piantato. 89: esce l'ep "Shine", 1990: Andrew Wood muore in overdose poco prima che sia dato alle stampe Apple.
Per quanto Jeff Ament e Stone Gossard abbiano militato dapprima nei Green River, in seguito nei Mother Love Bone ed infine nei Pearl Jam, è solo quando penso ai Mother Love Bone che penso agli albori del vero grunge. A torto, se si ascoltano i Green River.
Resta che per me, i Mother Love Bone SONO Andrew Wood.
Il genio e il dolore. Quel suo selvaggio, sexy stile di vita a metà fra attitudine punk e gusto glam, veniva inciso nota per nota nelle canzoni dei MLB. Nella metafora della candela, egli bruciò dai almeno 3 punti. E' così che si è consacrata una rockstar, che muore prima di rilasciare il suo primo, unico, immortale album.
L'album che vi consiglio è titolato omonimamente: uscito nel 1992, è una raccolta che include il primo Ep e il primo album.
Non lo classificherei nè come propriamente grunge, nè come propriamente hard rock. Semplicemente se si inquadra Andrew, si inquadra lo stile della sua musica: glam decadente sopra un hard rock in pieno Seattle sound.

Non aggiungo altro che i brani che vi consiglio, in ordine di scaletta: This is Shangrila, Stardog Champion, Man of golden words, Capricorn Sister, Gentle Groove

Voto: 9,5



Così dalle ceneri dei Mother Love Bone un certo Eddie Vedder creò tali Pearl Jam... In una Seattle (e forse non solo) molto scossa per la perdita di Andrew Wood e quindi dei MLB, Chris Cornell creò un gruppo-progetto come tributo del suo compagno di stanza Andrew: I Temple Of The Dog.


Il nome è preso dalla canzone consigliata precedentemente: Man of Golden Words. C'erano i componenti restanti dei MLB, c'era il batterista e Chris dei Soundgarden, infine il futuro chitarrista dei Pearl Jam, McCready. Ne consegue un VERO capolavoro, forse uno dei pochi lavori riusciti all'altezza di un supergruppo. E' solo questione d'anima, che tragicamente non poteva mancare quì. Siamo quì più sul grunge, ma trasognato, etereo, così diverso...unico.
Parlo di: Say hello 2 heaven, Reach down, Hunger strike ecc... anche quì disco omonimo

Voto: 10

il voto è affettivo perchè a questo disco associo un periodo delicatissimo e intenso della mia vita.
il mio consiglio è di ascoltare i due dischi contestualmente, non per forza tutti di un fiato, ma considerarli come due dischi collegati seppur diversi negli intenti e nello stile.