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mercoledì 28 dicembre 2011

Control V: ElectroPopCorn

Dopo tanto tempo rieccomi finalmente qui, su consigliami un disco a proporvi un nuovissimo album...


Scoperti in una sera estiva dell'ormai vecchio 2011 durante un concerto dei Marta sui Tubi, i Control V sono un gruppo emergente con un'idea e un sound veramente innovativo rispetto alle compagini italiane.
ElectroPopCorn è a mio parere un ottimo album, pieno di idee, che calcano con forza lo stile dei Control V lasciando il segno. 
Suonano solamente in tre, ma questo non li penalizza assolutamente, al contrario ne valorizza la tecnica e dopo averli visti sul palco, anche la presenza scenica!
Nati nel 1999 con il nome di Slim i Control V sono sicuramente una piacevole sorpresa per chi ancora non li conosce, 
un mix perfetto di batteria basso chitarra e voce con degli accenti elettronici/acidi niente male!
Influenze dell'album sicuramente derivanti dai Subsonica e Motel Connection, senza esagerare però  perchè risultano, secondo me, molto diversi e con un loro stile molto particolare.


Alberto Bassani, voce e chitarra. 
Carlo Marcolin, basso e sinth. 
Mauro Gregori, batteria. 


Questi i membri del gruppo italiano più innovativo dell'anno; 
vale la pena infatti spendere due parole sulla campagna pubblicitaria del nuovo album contraddistinta da iniziative molto divertenti e interessanti.
I Control V infatti ci hanno messo la faccia!
Autopromozione è la parola chiave!  il pubblico ha potuto per una volta confrontarsi con gli artisti, scambiare e ricevere informazioni! 
Come? 
I control V hanno sparso per Roma fittizzi annunci "cercasi batterista" abbinando all'annuncio i consueti foglietti con il numero telefonico da contattare.
Chiamando il numero, una sorta di segreteria telefonica faceva ascoltare il singolo "difenditi",   trovata veramente geniale!
Tutti i musicisti interessati caduti nel teasing hanno potuto scaricare gratuitamente la traccia ascoltata!


Successivamente per le strade della capitale, mega cartelloni con tanto di ipod e cuffie offrivano la possibilità a tutti i passanti di ascoltare le tracce dell'album, questa iniziativa ha riscosso moltissimo successo, aumentando proporzionalmente il rumore (in senso positivo) attorno alla band, considerando che le impressioni live dei passanti interessati venivano pubblicate tramite you tube!


Electropopcorn è il nome di questo nuovissimo album che viconsiglio!
Gli autori: "I Control V" li trovate su loro profilo facebook  e potete parlare direttamente con loro di questo nuovo fantastico album in vendita nei migliori negozi di musica.
Se invece siete interessati ai loro Live,


Ecco le prima date:
Ven 06 GENNAIO @ ORIGAMI   La Spezia
Sab 07 GENNAIO @ SENHOR DO BONFIM   Genova
Gio 12 GENNAIO @ VELVET UNDERGROUND   Castiglion Fiorentino (AR)
Ven 13 GENNAIO @ ARTERIA   Bologna
Sab 14 GENNAIO @ I VIZI DEL PELLICANO   Correggio (RE)
Sab 21 GENNAIO @ SONAR   Colle Val D’Elsa (SI)
Sab 28 GENNAIO @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI   Roma
Ven 03 FEBBRAIO @ CHROMAZONE   Atripalda (AV)
Tour in continuo aggiornamento
Web : www.controlv.it




Voto: 8,5



Genere: electro, pop, corn Rock

mercoledì 26 ottobre 2011

Counting Crows: Recovering The Satellites [edit]

Ed eccomi quì, dopo un lungo periodo di concentrazione sul mio lavoro, con un nuovo consiglio che spero apprezzerete. Per chi si avvicina la prima volta alla band, consiglio il precedente "August and everything after" a cui darei un voto più alto.
Oggi però vi consiglio il sequel targato 1996: Recovering the satellites.



Personalmente in questo album ho trovato sonorità fresche e originali, soprattutto per quanto riguarda le chitarre. Il livello è alto anche se, oso dire come al solito, i CC sul lato B tendono sempre un po' al prolisso. I brani che più vi consiglio per farvi subito l'idea dell'album, sono in ordine di scaletta: Angels of the silences, Goodnight Elisabeth, Children in bloom.
Divertente notare che Goodnight Elisabeth assomiglia nelle progressioni a qualcosa che ho sentito suonare ai chitarristi di Ligabue e la finale "Walkaways" ci potete cantare sopra "una vita da mediano".
Tsè, complimenti all'originalità di Poggipollini e Mel Previte! Ve piacciono i CC, li mortacci vostra! ihihihih

Ma, scherzi a parte, complimenti ai Counting Crows!

Credo che la particolarità di questa band, per quanto ho sentito finora, sia quella di riuscire a vincere al "Pictionary musicale: disegna il concetto di profondità" tramite le semplici melodie che si districano via via che l'album scorre.
Cruciale il contributo alla scrittura dei pezzi da parte del cantante, un po' meno buona la sua performance strettamente tecnica, ma comunque un album più che godibile.
La qualità di produzione non è delle peggiori.

Voto: 8,5 10 (motivi affettivi)

Genere: alternative rock, con venature post grunge condite dalla simpatia e "profonda semplicità" del frontman con contorno di dreadlocks

sabato 24 settembre 2011

R.E.M: Automatic for the people

1992 - Rock, Alternative Rock, Pop - Voto: 8/10

Come al solito ci si accorge di quanto una cosa è importante solo quando la si perde.
Ed è proprio quando si perde qualcosa che tornano in mente tutti gli attimi passati insieme, tutte le sensazioni e gli stati d'animo che saranno sempre parte di te, della tua vita e della tua persona.
I REM toccano l'animo, lo fanno con una classe e maestria indiscutibile, elevano lo spirito.
Ultimamente forse meno inspirati, ma sicuramente degni di nota. Non posso non apprezzare la dignità con cui hanno fatto questa scelta, "This decision is mine. I have lived a full life ", come dicevano in una loro canzone a cui sono molto affezionato.

Tutti fanno decisioni importanti, tutti soffrono, tutti muoiono, non si può evitare. "Everybody hurts", per l'appunto. Questo è proprio il senso del disco, forse uno dei più oscuri ma sicuramente uno dei più toccanti, la voce vellutata e malinconica di Stipe ti tocca l'anima, tocca corde che non pensavi di avere. Siamo così concentrati a vivere le nostre piccole vite che perdiamo di vista le cose realmente importanti, l'affetto dei cari, gli amici, le persone che ci amano. Queste sono gli unici beni preziosi che abbiamo nella nostra vita, queste sono le cose realmente importanti. "Take comfort in your friends" dice giustamente Stipe, frase banale ma a volte sottovalutata. Ed è proprio quando il mondo ci cade addosso lo sguardo torna indietro ai tempi in cui eravamo felici, i tempi in cui tutto era perfetto; è proprio lì che dobbiamo aver la forza di guardare avanti, di tenere duro "hold on" e andare avanti. Stipe e compagni ci raccontano tutto questo con poesia e malinconia, con atmosfere soffuse ed eleganti, ci scaldano il cuore e fanno venire la pelle d'oca.

Nel 92 i R.E.M. erano appena usciti dal disco che li consacrò al successo mondiale, "Out of Time", ed erano perfettamente consapevoli delle difficoltà del ripetere un risultato del genere, soprattutto con un album come "Automatic for the people", pieno di malinconia e mal di vivere; la scelta del primo singolo nel brano "Drive", così poco radiofonico e che si distaccava così tanto dalla musica del periodo, conferma la forte personalità dei REM che non si sono fatti intimidire nè dal successo mondiale, nè dalle pressioni dei fan e nè delle etichette discografiche rimanendo sempre loro stessi fino alla fine.

Addio R.E.M, mi mancherete.

domenica 18 settembre 2011

Bruce Dickinson: The Chemical Wedding

1998 - Heavy Metal - Voto: 9/10
Nella vostra collezione avete i dischi degli Iron Maiden da No Prayer For The Dying in poi? Buttateli. E sostituiteli con questo. Avrete aumentato la qualità di otto volte occupando solo un'ottavo dello spazio.

mercoledì 7 settembre 2011

Primus: The Antipop

1999 - Alternative metal, Funk Metal, Alternative rock - Voto: 8/10

E' tutta una grande presa per il culo, una grande farsa. Lo studio, il lavoro, la politica, le priorità, i nostri bisogni. Claypool lo ha sempre saputo e sembra rinfacciarcelo in ogni album, con la sua voce volutamente stridula, quel cantato tagliente, quella voce che si amalgama così bene in quelle trame surreali che si vengono a creare nella musica dei Primus, quelle trame che mi fanno venire voglia di prendere a testate il muro fino a svenire. Ed è proprio con quella voce che ci narra storie di becchini, di omicidi, e, in questo caso, sembra accanirsi contro le false convinzione americane, quelle che hanno portato ai più grandi sbagli della loro storia, e a quello che lui definisce 'flusso costante di sciroppo', alle persone che 'vanno e vengono, fanno milioni per poi sparire nella neve'.
Mentre gli altri sparivano nella neve loro sono rimasti lì, la loro identità schizzoide e malata è restata anche se sono passati parecchi anni da quando si parlava principalmente di pescatori e di formaggio, sono riusciti a cambiare forma, a mutare pur mantenendo un'identità indiscutibile. Un unico paragone musicale mi viene in mente per la lucidissima follia, la demenzialità e il genio creativo: Frank Zappa.
Insomma i Primus rasentano la follia, creano personaggi 'cartooneschi' paradossali che ci narrano storie inverosimili ma reali, il tutto condito con demenzialità e strafottenza; Claypool spesso mi inquieta, mi ipnotizza con quello sguardo irriverente, quel sorriso beffardo e quei baffi che non si sa cosa nascondono sotto.

'The Antipop' è forse uno dei dischi più facili dei Primus, dove le sonorità si sono leggermente smussate rispetto alle pietri miliari precedenti. Sono comunque presenti, in gran stile, gli elementi chiave della loro sonorità; Claypool col suo basso ingombrante che crea groove al limite dell'ipnotico, LaLonde con i suoi riff minimalisti e i giochi di feedback, Mantia che non sbaglia un beat.
Fanculo al vostro finto pop intellettuale, alla vostra farlocca musica indie, alle vostre canzoncine simpatiche, alla vostra musica da classifica; mentre voi scomparirete nell'oblio i Primus saranno sempre lì e Claypool, come suo solito, vi guarderà col suo suo ghigno sarcastico.

Ah dimenticavo, Claypool è uno dei bassisti migliori del mondo.

lunedì 1 agosto 2011

Bert Jerred: Under the Stars


Un album da ascoltare con calma, perchè con calma è stato scritto e suonato.

Una voce calda, come la chitarra di Bert...

Se cercate un album da ascoltare in macchina nel traffico, in una frenetica giornata di lavoro, o mentre andate a correre allora questo non è l'album che fa per voi.

Queste 16 tracce richiedono tempo e attenzione, la stessa attenzione che dovete dare a voi stessi!
La stessa attenzione che Bert ha dato a se stesso quando ha inciso questo album, mettendo a nudo se stesso sotto le stelle, come se nessuno lo guardasse.

Vi consiglio questo album, per distrarvi dai problemi quotidiani, dalla fretta, dal caos e per concentrarvi solo su di voi tramite la chitarra e la voce di Bert Jerred.

vi segnalo il blog dell'artista: http://bertjerred.jamendo.net/
e il link da cui scaricare l'album (gratuitamente): http://www.jamendo.com/it/album/11817

voto: 8/10

venerdì 15 luglio 2011

Foo Fighters: Medium Rare

Forse è un po' banale mettere un album dei famosissimi Foo Fighters, ma questo lavoro è molto diverso, dato che è un album interamente fatto di cover. Sono un po' contrario a questi tipi di album ma questo devo ammettere, è molto ben fatto con una scelta di canzoni varia. Dai Ramones a Prince passando per i Pink Floyd , Cream e i Thin Lizzy personalizzate a dovere. Tracce:

1.

"Band on the Run" (Wings)

2.

"I Feel Free" (Cream )

3.

"Life of Illusion" (Joe Walsh)

4.

"Young Man Blues" (Mose Allison cover live)

5.

"Bad Reputation" (Thin Lizzy )

6.

"Darling Nikki" (Prince and The Revolution )

7.

"Down in the Park" (Gary Numan and Tubeway Army )

8.

"Baker Street" (Gerry Rafferty cover Live del 1997 )

9.

"Danny Says" (Ramones cover Featuring Greg Bissonette alla batteria)

10.

"Have a Cigar" (Pink Floyd cover With Brian May) ( già presente nell'album dei Probot )

11.

"Never Talking to You Again" (Hüsker Dü cover live del 2002)

12.

"Gas Chamber" (Angry Samoans cover Live del 1995)

13.

"This Will Be Our Year" (The Zombies )

Per me merita un bel 8